“ Non è tutto qui, c'è un oltre ”
Chi incontra anche per la prima volta la pittura di Franco Vignazia ha la sensazione di riconoscere dei compagni di viaggio e delle contrade già visitate.
I personaggi dei racconti che si svolgono sulla tela ed i paesaggi, o meglio, i luoghi che partecipano di questi racconti regalano una sensazione di familiarità che scaturisce da forme e colori che narrano la vita.
Le immagini che l'artista ci propone sono quelle della quotidianità, vissuta e contemplata attraverso uno sguardo che rivela una simpatia appassionata per l'umano e per i luoghi che lo possono più adeguatamente accogliere.
Perché raccontare di momenti di vita quotidiana, così abituali che in qualche caso possono, ad uno sguardo superficiale , apparire addirittura banali?
Perché l'unicità della narrazione nasce da un rapporto di amicizia con le persone, i luoghi, le cose che sono stati protagonisti e teatro di questi accadimenti.
E' il riconoscere lo stupore che nasce dal ritrovare il respiro universale anche negli avvenimenti e nei sentimenti più semplici e solo apparentemente scontati della vita.
Questa è la chiave di lettura della pittura di Franco Vignazia.
Il tratto che muove la pennellata direzionale è sinuoso, robusto e ricorda, per certi versi, la pittura di un Generalic' anche se tecnica, uso del colore e cultura sono tutt'altro che primitive.
Il colore pastoso, terrigno e concreto dei suoli si confonde, o meglio si lega al blu intenso dei cieli,
le mani e i volti di uomini e donne sono impastati della stessa creta che costituisce le zolle sotto i loro piedi.
L'atmosfera non travalica la cornice del quadro: si ha come la sensazione di essere spettatori di un avvenimento al di là di una finestra nella memoria (E' evidente qui il legame con l'altra importante vena produttiva del pittore, affrescatore e illustratore con modalità fortemente influenzate dall'arte medievale, fatta di spazi conchiusi, quasi un moderno cloisonnée. Al suo attivo vi è una copiosa produzione di opere d'arte sacra destinate sia al privato sia alle chiese).
Lo spazio è volutamente racchiuso ora da un lungo ramo spoglio, ora da una parete che omaggia Van Gogh( amore tutt'altro che segreto del pittore) da un manifesto appeso, ora da un'isola di canne che fa da quinta alla caccia in valle.
A far da contraltare al gioco di gialli e marroni che riscaldano le composizioni di Vignazia ecco spuntare in molte opere la luna bianca e fredda, in cieli cobalto, dall'atmosfera cristallina.
E' un istintivo richiamo al mistero che permea la vita, e per un attimo congela nel silenzio ciò che accade: "Non è tutto qui" pare che suggerisca la luna ai due sposi che scrutano la notte dove la volpe ha compiuto, o sta per compiere, il furto o alla donna che segue le orme del lupo sulla neve.
"Non è tutto qui, c'è un oltre" lo indica con struggente evidenza la luce azzurra che illumina l'uomo con la bottiglia in mano, mentre una parte di lui è ancora riscaldata dal giallo oro della candela accesa. Gli occhi dell'uomo guardano già oltre, e lei alle sue spalle lo stringe timorosa, quasi a volerlo sottrarre alla luna che lo risucchia con i suoi raggi.
E' tutt'altro che pittura di genere, quella di Vignazia, ma racconto del dramma di vivere, illuminato da uno sguardo non ottimistico ma piuttosto misericordioso e simpatetico verso i protagonisti, presenze che " fanno compagnia" al di là della tela.
BREVE BIOGRAFIA DI FRANCO VIGNAZIA
Nato a Bogliasco (Ge) il 1 Dicembre 1951, risiede ed opera a Forlì. Insegnante, illustratore, pittore e scultore.
Ha partecipato a diverse mostre e rassegne artistiche tra cui:
1965 – VI Mostra dello studente a Roma.
1966 – Mostra Personale col patrocinio del Comitato Società “Dante Alighieri” e dell’Istituto Storia del Risorgimento.
1967 – Collettiva dei pittori emiliani.
1970 – Mostra personale di Arte Sacra a Palazzo Gaddi di Forlì con 80 opere.
1971 – 47° Mostra Romana del Gruppo Internazionale dei Tavolettisti
1972 – Mostra d’arte premio Brigata Alpina Cadore a Belluno
– Mostra Nazionale “Natale ‘72” a Rimini.
– Mostra personale d’Arte Cristiana all’Antoniano di Bologna.
1974 – Mostra personale alla Torretta di Mantova.
1976 – Mostra “L’Arte e la Ricerca dell’uomo” a Felonica Po.
1978 – Mostra personale “Il Volto della Vita” al Palazzo delle Manifestazioni di Salsomaggiore Terme.
1986 – Mostra d’Arte Sacra degli Artisti di Forlì e Cesena in occasione della visita di S. S. Giovanni Paolo II in Romagna.
1988 – Mostra d’Arte Sacra “ Maria Memoria della Chiesa” un pittore cristiano di fronte alle Litanie Lauretane. La Mostra itinerante è stata allestita in diverse città italiane
1990 – Mostra sulla figura di S.Tommaso Becket presso il Meeting per l’Amicizia fra i Popoli a Rimini
1994 – Mostra “UN POPOLO IN CAMMINO” a Rimini presso il Meeting per l’Amicizia fra i popoli
1998 – Mostra d’Arte Sacra Diocesana in occasione del Sinodo “ARTE SACRA PER LA CASA, ALTA ISPIRAZIONE PER LA FAMIGLIA” a Forlì.
– Mostra d’ARTE SACRA “CON MARIA VERSO IL GIUBILEO” a Forlì.
2000 – Mostra personale presso il Palazzo Comunale di Bertinoro “I Romei” con il Patrocinio del Comune di Bertinoro
2001 – Mostra personale presso la Rocca di Forlimpopoli con il patrocinio dell’A.N.A. locale “Bianco, nero e grigioverde”
2002 – Mostra personale a Rimini presso il Jolly Hotel
2003 – Mostra personale a Belluno presso la galleria Tre Archi
2004 – Mostra personale a Belluno presso la Galleria Crepadona
– Mostra personale a Forlì presso Galleria Don Bosco-parrocchia
– San Giovanni Battista (Cappuccinini)
– Mostra collettiva in onore della Beata Vergine del Fuoco, su proposta della Antica Bottega dei F.lli Pascucci di Gambettola
2005 – Mostra collettiva ad invito “Le tele al vento” con tema spallicciano per l’Accademia dei Benigni di Bertinoro
2006 – Mostra d’ARTE SACRA a PRAGA su invito del Gruppo IMAGO dell’Arcidiocesi di Vienna. Presenzia la Mostra l’Arcivescovo di Praga.



